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regalo di compleanno
Scritta da: hot ariel (3)

Max e io ci conoscevamo da poco; qualche uscita ma ancora niente sesso; io mi sentivo lusingata da questo "rispetto", anche perchè quando ci salutavamo la sera lui aveva la patta gonfia
ma ci lasciavamo solo con qualche bacio. Un venedrì mi chiese di andare con lui al compleanno
del suo migliore amico, un certo Flavio, nella sua grande cascina. se volevamo potevamo passare
lì il fine settimana. "ci siamo" pensai " finalmente si è deciso che è ora di darmi una bella ripassata!".
Sabato mattina mi preparai a dovere, soprattutto mi rasai per bene la fighetta, visto che avevo una gran voglia di sfregargliela addosso. Era un Agosto torrido, e in una sacca misi solo un paio di abitini leggeri e della lingerie. Il viaggio in macchina fu tranquillo, ma io fremevo all'idea della nottata che
sarebbe arrivata, mentre Max era sereno e sorridente. Alla cascina incontrammo Flavio, che ci accolse
in maniera perfetta; trovammo altre due coppie. tutti erano simpatici e la festa, con grigliata, torta e tutto
il resto andò alla grande. Ero un po'sbronza, ma sempre piena di desiderio e di curiosità, e ormai era l'una
passata. i quattro amici di Flavio si ritirarono nelle loro camere e Max mi pregò di precederlo in camera:
avrebbe fatto due parole con Flavio e mi avrebbe raggiunto in una mezz'ora. Giunta in camera, feci
una doccia e indossai soltanto una sottovestina di raso nero che a malapena copriva mi copriva i fianchi, con
scollatura generosa dalla quale le mie tette da quarta misura cercavano di uscire. Mi adagiai sensulamente
sul letto, cercando di immaginare la faccia di Max, trovandomi così. Ma l'attesa lasciò il posto al torpore
dato che avevo bevuto un po'troppo...improvvisamente sentii una mano scorrere sulla mia coscia calda
e mi risvegliai. "Finalmente...." sussurrai, ma con mia sorpresa Max, invece di saltarmi addosso mi prese per
mano, conducendomi giù per le scale, fuori dalla cascina, sotto il porticato dove avevamo cenato e festeggiato, illuminato
solo dalle fiammelle di alcune torce. Trovai Flavio e gli altri due amici lì seduti a semicerchio. Giunti davanti
a loro Max lasciò la mia mano e si unì al gruppo. Tutti mi guardavano con un mezzo sorriso e gli occhi
di chi si sta gustando un bello spettacolo, e io avevo ben poco addosso. Ingenuamente chiesi "..e le ragazze,
dove le avete lasciate?". Flavio alzandosi mi rispose " scartare il regalo è cosa da uomini..."; si avvicinò
fino a sfiorarmi, mise le mani sulle mie spalle e inizio a giocherellare con le spalline della
sottoveste guardandomi negli occhi. Un brivido partì dalla mia nuca fino al solco delle natiche, e il grilletto
inizio a solleticarmi. Ad un tratto disse "le troie mi piacciono nude" e mi strappò la sottoveste di dosso.
La stoffa cadde e io ero lì, pronta per essere scopata da un uomo come dono di compleanno...
Gli altri dietro di lui avevano iniziato a slacciarsi i pantaloni, anche Max... lo guardai e lui mi sorrise compiaciuto
e disse " sapevo di aver scelto bene, sei proprio una gran fica! Fatti guardare...". Flavio allora mi sollevò
e mi mise seduta sul tavolone di legno del portico, con i piedi appoggiati sul bordo del tavolo e le cosce
belle larghe. La mia figa era aperta e sbrodolante davanti a tutti, e quando me ne resi conto mi sfuggì un gemito
di eccitazione. Prima Flavio mi mise due dita sulla passera, poi iniziò a sfregare con decisione, e per me
ci fu subito un orgasmo violento. Non avevo mai desiderato altro che quello, essere troia, e non lo avevo
mai saputo. Max si avvicinò per leccarmi i capezzoli e morderli, Gianni e Marco (gli altri due) si segavano
di fronte. Poi Flavio me la leccò, piantandoci dentro la lingua ruvida, e pompando come se mi stesse
scopando col cazzo. Max me lo mise invece in bocca, dopo essere salito anche lui sul tavolo, e io me lo presi fino in gola.
Quando venne mi sborrò sulla faccia, io mi leccai quella intorno alla bocca, gustandomela, mentre la sborra
dei due che si segavano mi copriva le tette e la pancia. Gianni e Marco poi, iniziarono a spalmarmi il loro
seme addosso, passando le mani dappertutto. A quel punto Flavio mi fece scendere dal tavolo e mi mise
a novanta, piantandomi un gran cazzo dentro e tenendomi per i capelli mi sbatteva. Urlavo di piacere,
dicevo di darmene di più e più forte e venni accontentata. Flavio venne dentro di me con violenza, gridandomi
che dannata puttana io fossi, e io ero sfinita dagli orgasmi, ma per me c'erano anche gli altri: fui scopata
da tutti, nella fica e nel culo e rimasi lì buttata sul tavolo e gemente per più di un'ora quando tutti ebbero soddisfatto
la loro voglia di troia. Venne l'alba e raggiunsi il letto dove Max mi aveva da poco preceduto e già dormiva; mi addormentai...
Era quasi mezzogiorno quando aprii gli occhi: Max era lì in camera che leggeva una rivista. Non sapevo
cosa dire...quello che era successo...ma lui sorrise e soltanto sussurrò "Brava, sei stata il regalo migliore
che abbia mai trovato per Flavio... ora che lui ti ha avuto puoi essere mia per tutto il tempo che vorrai.."
Io sorrisi.

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